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Non ditelo a mia madre - Don't let my mother know

Non ditelo a mia madre
Se il genere umano non avesse ambiziosamente progettato nel suo percorso, o non avesse sperato in eventi irrealizzabili o ancora non avesse provato a tradurre in realtà sogni fantascientifici, saremmo ancora coi piedi a terra, senza mai aver provato nemmeno a volare.
Jules Verne, ha lanciato una bella sfida, collocando, nel romanzo “Viaggio al centro della Terra”, all'interno di un vulcano (Snæfellsjökull) in Islanda, il passaggio che conduce appunto, al centro della Terra. L’Islanda è luogo dove ho scattato tutte le immagini del mio lavoro.
Sappiamo poco di quello che c’è sulla terra, figuriamoci di ciò che ne sta al di fuori.
Intravediamo, attraverso la scienza, come il nostro pianeta, sia in una periferia della galassia, di una dei miliardi di quelle presenti nel nostro universo.
Forse una civiltà di qualche centinaia o milioni di anni superiore alla nostra, ha già risolto l’incognita dei viaggi in pianeti lontani, anche se a noi potrebbe sembrare fantasioso, un po’ come per una formica percorrere il tragitto Milano-Roma.
Cosa giustifica l’intolleranza o il fastidio di molti, quando si parla di extraterrestri o di ufo?
Se la rivoluzione copernicana, ha allontanato l’uomo dal centro dell’universo, una “rivoluzione” in questo senso porterebbe la nostra civiltà, necessariamente in rapporto ad altre. Non posso essere certa dell’esistenza di civiltà extraterrestri, né effettivamente convinta di possibili visite nell’antichità, sul nostro satellite e sulla Terra, da parte di esseri alieni. Ma vi racconto cosa mi è successo…
In questo filone possibilista, si colloca “Non ditelo a mia madre”.
Il video è disponibile sia in italiano che sottotitolato in inglese. Le didascalie sono italiano e inglese.
Mi chiamo Sara Munari,
sono nata nel 1930 a Milano, in Italia.
La mia famiglia è emigrata a New York l'anno successivo.
Quasi per caso, a 18 anni, inizio a lavorare per l’Ente spaziale Americano, che allora si chiamava Naca (National Advisory Committee for Aeronautics) formata nel 1915 e nata per supervisionare e gestire gli studi scientifici legati al 'volo'.
Nel 1958 fondiamo la Nasa (National Aeronautics and Space Administration) l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d'America e della ricerca aerospaziale.
Nel 1959 creo un settore personale la RASA (Rational Aeronautics and Space Administration e acronimo del mio nome) che si occupa solo di avvenimenti considerati realmente accaduti perché scientificamente provati (da qui Rational)
Io sono quello che viene definito 'membro occulto' quindi il mio nome non è mai potuto comparire per ragioni di sicurezza, così come il settore RASA.
Dopo innumerevoli studi, tenuti nascosti fino ad oggi, posso dire di aver scoperto la vita su un altro Pianeta.
Il nome che ho dato al pianeta è Musa 23.
Gli abitanti sono umanoidi e io mi sono confrontata sempre e solo con uno di loro, l’ho chiamato x23.
Sono stata su musa 23 in diverse occasioni.
Ho 88 anni, ho piena facoltà di intendere e di volere.
Qui ci sono i miei studi e le mie scoperte. Dopo quello che vi mostrerò non avrete più dubbi.
Finalmente posso raccontare tutto.
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Let me introduce myself and tell you my story. My name is Sara Munari and I was born in 1930 in Milan, Italy.
The following year my parents migrated to New York.
When I was 18 and, sort of accidentally, I started working for the American Space Agency, whose name at the time was NACA (National Advisory Committee for Aeronautics). Founded in 1915, Naca was set up to manage and supervise the scientific studies related to “aeronautics”.
In 1958, my team at NACA founded NASA (National Aeronautics and Space Administration) the government agency responsible for the US space program and aerospace research.
In 1959 I established a dedicated unit internally identified as RASA (standing for Rational Aeronautics and Space Administration, and my name’s acronym as well) in charge of supervising files of unusual phenomena with scientific evidence of their existance (characteristic which ultimately inspired the name of the unit “Rational”)
I am a so called “shadow agent” and, as such, my name, along with the existence of the RASA, never appeared in any file of the Agency
After several studies I personally conducted, until today undisclosed and categorised as secret files, I can finally make public the discovery of the life on another planet, which I named MUSA 23.
The inhabitants are humanoids and I have always had contacts only with one of them: I called him X23.
I have been on Musa 23 several times.
I’m 88 years old and I’m fully capable of consent.
After what you are going to read and see in this document, you will have no doubt about their existance.
Finally I can make public all my findings.
Tutto quello che vedete nelle fotografie è reale, non ho aggiumgo niente con programmi di fotoritocco.
Lavoro composto da video e documenti. Il lavoro è disponibile in 5 copie singole fatte a mano, per informazioni, contattare Sara Munari.
Autore: Sara Munari
Anno produzione: 2017
Numero opere: 73 elementi
Numero stampe fotografiche: 50
Numero stampe documenti: 23
Realizzazione foto e video: Sara Munari
Durata video: 12 minuti 20 secondi
Musica video: “Infinite Wonder” By Kevin Macleod (Public Domain)
Traduzioni inglese: Anna Brenna
PER VEDERE IL VIDEO DI PRESENTAZIONE CLICCA QUI SOTTO

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