Nurgas Meri, il mare nell'angolo.

Fotografare i paesi baltici, luogo dove ho seguito il mio progetto fotografico, rivela spazi ambigui, anche dove ci si aspetta che gli abitantii possano rilassarsi e trovare ambienti confortevoli, ci si scontra con paesaggi quasi artificiali e selvaggiamente astratti. Non erano luoghi inospitali, ma non li ho riconosciuti.
Le persone interagiscono con la terra, ma non sembrano particolarmente congiunti ad essa. Tutto scivola su una superficie di astrazione. Ho sentito un senso di profondità infinita e di grandissimo distacco. Le persone, rimangono distinte e solitarie, anche se continuano a cercare di connettersi con il loro ambiente naturale e cittadino.
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